”Opętani” secondo Bradecki

In febbraio sul palcoscenico del Teatro Juliusz Słowacki a Cracovia si è svolta l’anteprima dello spettacolo ”Opętani” (”Posseduti”), la rappresentazione ha ottenuto il riconoscimento del pubblico.

Nel 1939 Witold Gombrowicz costretto dalle circostanze ha cominciato a pubblicare nei quotidiani il romanzo a puntate ”Opętani”. Era un racconto su amore, malattia, nostalgia, rimorsi di coscienza, voglia del denaro e della conoscenza. Tutto ciò coperto con aria del mistero e dei poteri soprannaturali.

Gombrowicz si è vergognato del proprio romanzo, ha confermato di averlo scritto poco prima della sua morte, ha chiamato ”Opętani” un romanzo per le cuoche.

Nella versione del regista del Teatro Słowacki – Tadeusz Bradecki è la storia di due persone perse nella vita che fa ridere, fa commuovere e a volte fa persino paura. Per seguire i sogni compiono gli atti pericolosi, dimenticando delle regole insegnate perché sono ”Posseduti” (”Opętani”). Ma questo ”possesso” non è qui solamente una metafora – a questa domanda gli spettatori devono rispondere da soli.

Basta dire che la rappresentazione è dinamica, piena d’azione e d’energia. I personaggi sono interessanti e avvincenti, il punto culminante è proprio da maestro.